MuseoArcheologicodellaValTidone

La continuità di vita in epoca tardoimperiale: le evidenze di Nibbiano, loc. Trevozzo

Nonostante la generale rarefazione del popolamento registrabile negli ultimi secoli di vita dell’impero, alcuni siti in Val Tidone continuarono ad essere abitati fino all’altomedioevo.

E’ infatti il caso delle testimonianze rinvenute presso Trevozzo di Nibbiano dove sono emersi resti riconducibili ad un’abitazione: sono stati infatti rinvenuti un ambiente con muri di fondazione in pietre disposte a spina di pesce ed un tratto di pavimentazione in cocciopesto, mentre esagonette in laterizio dovettero far parte di un altro piano pavimentale. 

I manufatti rinvenuti comprendono terra sigillata di epoca tarda, ceramica invetriata e grezza tipiche della fine del II e del III sec. d.C.

L’assenza di anfore da trasporto è un indizio significativo di quel processo di trasformazione economico-sociale caratterizzato dal venir meno degli intensi traffici commerciali attivi nei secoli precedenti e dal ripiegarsi delle comunità su se stesse a causa delle difficili condizioni di vita.

 

A Case Solari sono stati recuperati vari reperti bronzei quali una statuetta di figura femminile allo specchio, una zampa di tripode, ganci di cintura barbarici di differenti fogge, anelli paradito, una moneta bizantina forata.

Le differenze nella datazione, che spazia dai primi secoli dell’Impero (I e II sec. d.C.) alla formazione dei regni latino-germanici (V-VI sec. d.C.), consentono di ipotizzare che si tratti di materiale di valore occultato in momenti di grave instabilità e pericolo.

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